Di seguito troverete un breve articolo con alcuni studi sui benefici della vitamina D.

STRUTTURAvitamina D

La vitamina D è un gruppo di pro-ormoni liposolubili costituito da 5 diverse vitamine: vitamina D1, D2, D3, D4 e D5. Le due più importanti forme nella quale la vitamina D si può trovare sono la vitamina D2 (ergocalciferolo) e la vitamina D3 (colecalciferolo), entrambe le forme dall’attività biologica molto simile. Il colecalciferolo (D3), derivante dal colesterolo, è sintetizzato negli organismi animali, mentre l’ergocalciferolo (D2) è di provenienza vegetale.

 

CARENZA DI VITAMINA D CAUSA:

  •  Nei bambini: rachitismo, ritardo della crescita, gambe curve, addome sporgente.
  • Negli adulti: osteomalacia (fragilità delle ossa), contrazioni debolezza e spasmi muscolari.

DOVE LA POSSIAMO TROVARE

La vitamina D in primo luogo è ottenuta dall’esposizione solare o attraverso la dieta è presente in una forma biologicamente non attiva e deve subire due reazioni di idrossilazione per essere trasformata nella forma biologicamente attiva, il calcitriolo.

La possiamo trovare:

  • Latte,rossod’uovo, tonno, salmone.
  • Con le seguenti concentrazioni

    • Olio di fegato di merluzzo – 800 ui (1 cucchiaio 12 gr)
    • Salmone fresco (100 g) – 288 ui
    • Tonno in scatola (100 g) – 76 ui
    • Uova (1 uovo medio intero) – 14 ui
    • Fonte: McCance & Widdowson (2002)vitamina D

    Nonostantelaproduzione endogena possono esserci situazioni in cui questa sintesi o l’assunzione alimentare non sia in grado di fornire tutta la quota di cui il corpo abbisogna o che occorre per affrontare alcune situazioni.

    Studi indicano chel’effetto protettivo “antitumorale” della vitamina D comincia quando si raggiungono dei livelli serici di 25(OH)D compresi fra 28 e 34 ng/ml. Una riduzione importante del rischio di questi tumori potrebbe essere ottenuta, secondo questi studi, con l’assunzione quotidiana di 2.000 UI di vitaminaD3.

    Ci sono interessantissime evidenze dove emerge come la vitamina D3 eserciti
    un effetto immunomodulatore, sviluppando una teoria che indica come è possibil una riduzione delle infezioni stagionali, come l’influenza, potrebbero essere dovute anche a una diminuzione delle concentrazioni di vitamina D.

    durante il periodo invernale.

    • Nel sistema immunitario, lavitaminaD agisce sia sui linfociti T e B, sia sulle cellule dendritiche, regolando la risposta immunitaria e riducendo le risposte infiammatorie.
    • Il deficit di vitamina D aumenta quindi il rischio di sviluppare una malattia infiammatoria cronica di tipo autoimmune.
    • Diversi studi dimostrano che la maggior parte dei pazienti affetti da queste patologie presenta un deficit di vitamina D. Inoltre, maggiore è la carenza di vitamina D, superiore è l’attività della malattia.

     

    Un altro campo da sempre conosciuto per l’utilizzo della vit D e la sua azione a favore della muscolaturavitamina D

    (esempio stanchezza muscolare) ; è infatti usata tradizionalmente per combattere il rachitismo con una azione svolta non solo sull’accrescimento osseo, ma anche una riconosciuta efficacia sulla fibra muscolare.

    • Sintomi da insufficienza di vitamina D nelle prestazioni sportive
    • Riduzione della forzamuscolare/aumentodellafatica / stallo nell’acquisizione progressiva di forza (Cannell et al. 2010)
    • Malinconia/minore intensità di allenamento/ depressione (Bartoszewska et al. 2010)
    • Debolezza ossea generalizzata,dolori,maggiore incidenza di fratture da stress (Martin et al. 2007, Larson-Meyer & Willis, 2010)
    • Aumento delle infezioni del trattorespiratorio superiore (Cox et al. 2008)
    • Uno studio condotto dalla Columbia University pubblicato nel 2000 dimostra che la combinazione di vitamina D (2000 ui) + calcio (300 mg) e magnesio (300 mg) può risolvere i problemi connessi alla Sindrome

      Premestruale quali depressione, ansietà, irritabilità, scarsa concentrazione, fatica, voglia irrefrenabile di cibo, dolori al petto.

      • l’incremento di vitamina D3 nel sangue modifica il ritmo circadiano della melatonina e dona un sonno migliore e più prolungato, migliori recuperi fisici e muscolari

      • Numerosi studi longitudinali hanno chiaramente dimostrato che le persone che soffrivano di diabete di tipo 2 avevano bassi livelli di vitamina D nel sangue.
      • Nel 2006 uno studio pubblicato su Diabetes Care, condotto su una vasta popolazione di donne americane di mezza età concludeva affermando che il consumo di vitamina D in dosisuperiori a 800 UI e calcio in dosi superiori a 1.000 milligrammi era associato ad un rischio inferiore del 33% di contrarre il diabete di tipo 2.
      • La vit D migliora i marcatori della “sindrome metabolica” ottimizzando la resistenza insulinica ed i livelli di TG/Colesterolo

      Buona Vitamina D A TUTTI