FullSizeRenderDUE RAGAZZI DI SAN LAZZARO ALLE PRESE CON UNA SFIDA …..

 

Domenica 2 luglio 2017, nella fantastica cornice di Klagenfurt, Austria, si è svolta “IRONMAN”, una delle più importanti manifestazioni di Triathlon al mondo, che ha visto la partecipazione di più di 3000 atleti di diverse nazionalità.

L’Ironman è una gara di triathlon estrema. Le sue origini sono avvolte dalla leggenda. Si dice che sia nata nel 1978 durante la premiazione di una gara di corsa alle isole Hawaii, tra tre marines ubriachi che erano arrivati a discutere di quale fosse la disciplina sportiva più dura in assoluto. Uno dei tre, John Collins, propose una nuova forma di gara che fosse il risultato di 3 prove già esistenti e note per la loro durezza: la Waikiki Roughwater, 2,4 miglia (3860 metri) di nuoto più la Around Oahu Bike Race con 112 miglia (185,070 chilometri) in bici e la Honololu marathon con 26,6 miglia (42,195 chilometri) di corsa. Il primo che avesse portato a termine la estenuante prova sarebbe stato eletto “Ironman”, Uomo d’Acciaio. Al primo Ironman della storia, che si disputò il 18 febbraio dello stesso anno, si iscrissero in 15 atleti. Solo dodici giunsero in fondo. Oggi in tutto il mondo si contano 25 Ironman, il più famoso dei quali è la finale annuale, a Kona, nelle Hawaii, dove questa pazza sfida sportiva ha avuto origine.

 

8_m-100769685-CERT-1718_008882-8858819L’avventura dei due ragazzi, Enea e Lorenzo, parte a novembre 2016, quando, navigando in internet, vengono a conoscenza di questo incredibile evento. Bastò uno sguardo d’intesa e la scintilla della sfida era scoccata! Decidono così di iscriversi alla competizione. Avevano davvero poco tempo per preparare una gara di tale portata. Partecipare a questo evento significa essere degli atleti completi. Occorre un’attenta preparazione fisica, alimentare e psicologica. I nostri amici ne erano ben consapevoli e nel giro di pochi giorni il piano di allenamento era pronto. E’ così che in una mattina nebbiosa e fredda dell’autunno bolognese i nostri ragazzi cominciarono una intensa quanto completa preparazione atletica. I lunghi chilometri di corsa a piedi e in bicicletta sui colli attorno alla città, le impegnative ore di potenziamento muscolare passate in palestra alternando sapientemente l’uso di specifiche machine con attività a corpo libero secondo schemi ben pianificati di allenamento, nonché le interminabili vasche percorse in su e in giù in piscina, sono costati tanti sacrifici. La stanchezza, anzi spesso lo sfinimento vero e proprio vissuto, avrebbero potuto far recedere dall’idea non poche persone. Ma non i nostri ragazzi che, anzi, quanto maggiore era la sofferenza provata, tanto più forte si faceva la determinazione nell’andare avanti nonostante anche gli impegni lavorativi e familiari.

Durante l’inverno, in considerazione delle basse temperature, la maggior parte degli allenamenti si sono svolti nella palestra di San Lazzaro di Savena, “OperazioneFitness”, dove Enea e Lorenzo hanno trovato tutta l’attrezzatura e i professionisti disponibili per i controlli degli allenamenti. La struttura presenta all’interno uno staff di Personal Trainer e Preparatori atletici laureati in scienze motorie, che mettono a disposizione tutto il know-how più avanzato per ottenere la migliore preparazione per ogni competizione. A questo Team di Esperti non poteva mancare uno dei migliori Nutrizionisti in ambito sportivo che ha collaborato alla realizzazione di questo sogno: Lorenzo Bergami di StrategicNutrition di Bologna. Questi ha stilato programmi di alimentazione e supplementazione specifici per la biologia dei ragazzi e il tipo di gara.

Questo “Dream Team” di Esperti ha fatto capo alla neo nata associazione sportiva di triathlon di San Lazzaro A.S.D. ENErgiA for Sport, che con questo evento porta subito i due atleti sulla Finish-line

 

Con l’arrivo della primavera è stato possibile dare più spazio alle sedute di allenamento all’esterno per le quali è stata scelta la fantastica Val di Zena, nei pressi di San Lazzaro di Savena, che regala percorsi fantastici per il ciclismo e podismo.

 

32_m-100769685-CERT-1718_070984-8858843Il tempo passa in fretta e il 2 luglio arriva subito.

Si parte con la gara di nuoto nelle fredde acque del lago di Klagenfurt. I nostri ragazzi, indossata muta e occhialini, si trovano sulla linea di partenza alle ore 06:40. I momenti prima del “via” sono interminabili. Tutto quello che si è fatto per giungere a qual momento, le lunghe sedute di allenamento, i sacrifici, tutto pare svanito. Ora ogni pensiero è rivolto solo alla gara, a quell’acqua di cui, una volta tuffati, non si sente neppure più la temperatura. Ci sono gli avversari e sono tanti per cui occorre agire anche di strategia per non rimanere chiusi nel gruppone. Le prime bracciate sono quindi subito veloci per cercare di prendere la posizione migliore e occorre fare di tutto per mantenerla. Il fiato non manca e neppure la velocità della bracciata e l’uscita dall’acqua avviene con un tempo strepitoso: Enea Monaco esce in 00:57:15 che rappresenta 11° posto assoluto mentre Lorenzo Gamberini esce in 01:10:59. Ma la gara è solo all’inizio e ora parte il percorso in bici: due giri di 90 km che si svolgono nel mezzo di due parchi circondati da abeti e laghi che vengono percorsi ad una media 34-35 km orari. Dopo i primi chilometri la fatica comincia a farsi sentire ma il cuore pompa bene, le gambe spingono, il fiato arriva e…si vola! Enea Monaco termina il percorso in 05:17:43 e Lorenzo Gamberini in 05:18:55. Ora manca “solo” la maratona…..42 km sotto il sole delle 13:00. La fatica ora si comincia a farsi sentire davvero. I nostri ragazzi si chiedono se anche gli altri la accusano e si cerca di leggere nei loro volti qualche espressione che lo lasci capire. Ma si deve correre, sì ma con oculatezza. 42 chilometri non sono una passeggiata soprattutto dopo 1 ora di nuoto e 180 chilometri di bicicletta! Arrivati a metà percorso i primi segni di vera stanchezza si fanno sentire sia nel fiato che nelle gambe, ma niente paura: queste situazioni sono già state affrontate e superate in allenamento e grazie alla corretta supplementazione effettuata le energie ben presto tornano e permettono ai due di terminare in 04:16:37 per Enea Monaco che chiuderà con un tempo complessivo di 10:49:53 e 04:07:39 per Lorenzo Gamberini che chiuderà in 10:49:37. Un’avventura che si conclude praticamente con lo stesso tempo nemmeno a farlo apposta.

Al termine, esausti ma felici, Enea e Lorenzo si abbracciano consapevoli di aver partecipato a un bellissimo evento che ha permesso loro di affrontare e portare a termine una sfida per prima cosa contro loro stessi e i loro limiti . Questo ha fatto in modo che ora possano conoscere meglio loro stessi e li ha messi nelle condizioni, se vorranno, di riprovarci di nuovo per vivere altre esperienze e sensazioni che li aiuteranno a crescere nello sport come nella vita.