Preparazione Atletica per il Golf

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PREPARAZIONE ATLETICA PER IL GOLF

UN BREVE ACCENNO STORICO PER CAPIRE MEGLIO LA PREPARAZIONE ATLETICA PER IL GOLF

Il Golf è nato ufficialmente in Scozia. Intorno al sedicesimo secolo abbiamo la prima prova scritta dell’esistenza del Golf (editto di Giacomo II 1457). E’ una disciplina di antiche tradizioni sportive e culturali, i cui valori etici e comportamentali rappresentano ancora oggi l’anima di questo sport. Il termine Golf si ritiene derivi da una parola olandese Kolf che significa bastone. Già 300 anni fa , nel 1687 in Scozia, si scrivevano le prime impressioni sul movimento, sul ruolo dei muscoli coinvolti nell’esecuzione dello swing:

“Durante lo swing le braccia si muovono, ma molto poco. Il movimento viene eseguito attraverso la rotazione del corpo. Le braccia servono a guidare il bastone e trasferire l’azione sviluppata attraverso la rotazione del corpo.”

Andrea Di Giorgio, Maestro di Golf

 

LO SWING

Capire lo swing per migliorare la preparazione atletica per il golf.

Swing letteralmente significa: oscillazione, dondolio ritmico cadenzato. È il gesto tecnico che caratterizza il gioco, il cuore del Golf , è la gioia e il dolore di ogni golfista, è il centro di tutte le attenzioni che ruotano intorno a questo sport.

Definizione tecnica:

“Sequenza coordinata dei vari segmenti corporei atta a sviluppare un’azione ripetitiva della testa del bastone con lo scopo di colpire la palla facendola terminare il più vicino possibile all’obiettivo.”

Andrea Di Giorgio, Maestro di Golf

 

“Uno degli obiettivi più difficili per qualsiasi golfista è riuscire a costruire uno swing ripetitivo, efficace e soprattutto che non perda le sue caratteristiche positive nel momento della performance in campo.”

Mathias Gronberg, Professionista di Golf

 

Possiamo dire che lo swing è un gesto tecnico complesso caratterizzato da una sequenza motoria multi articolare finemente coordinata, che si sviluppa su diversi piani ed assi di rotazione. L’obbiettivo è colpire la palla nel miglior modo possibile.

 

“La riuscita di uno swing valido è basata sulla capacità di vedere e sentire il movimento che si vuole produrre”

Donato Di Ponziano, Direttore della Scuola Ita.Pro

 

Possiamo leggere altre mille frasi di allenatori, maestri o preparatori, ma l’unica cosa che possiamo capire è che lo swing è veramente un gesto molto complesso.

Vediamo di fare un po’ di chiarezza su come una buona preparazione atletica per il golf può avere un beneficio.

Sappiamo che il gioco del Golf consiste nel cercare di raggiungere la buca nel minor numero di colpi possibili. Uno swing efficace è un movimento fluido valido, ripetibile.

Iniziamo ad analizzare il movimento e i vari aspetti:

 

ASPETTI FISIOLOGICI

L’impegno metabolico e energetico del Golf si divide in due fasi:

Prima fase: l’esecuzione dello swing: impegno di tipo anaerobico alattacido, eseguito combinando coordinazione segmentaria, equilibrio muscolare e forza esplosiva.

Seconda fase: l’azione del camminare per trasferirsi lungo il percorso: impegno aerobico medio-basso, velocità media stimata intorno ai 3-4 km/h, con un consumo calorico medio stimato intorno 5 kcal/kg/min .

Il consumo calorico medio di un golfista dopo una gara di 18 buche è di 1500 – 2000 kcal (è un valore indicativo che varia in base a molti fattori: età, sesso, allenamento, condizioni ambientali).

 

ANALISI BIOMECCANICA DELLO SWING

 

La sequenza tecnico motoria dello swing:

1) Address (il posizionamento)

2) Take away – back swing (lo stacco e il caricamento)

3) Down swing (il cambio di direzione)

4) Hitting zone – Follow through (l’impatto e l’attraversamento)

5 )Finish (il controllo)

PREPARAZIONE ATLETICA PER IL GOLF

 

A ) Il take away avviene intorno all’asse spinale.

B ) Il back –top – down swing si sposta verso l’asse dell’ anca destra.

C ) l’impatto e il follow through di nuovo intorno all’asse spinale ,in direzione del bersaglio.

D ) il corpo continua a ruotare fino ad arrivare al finish intorno all’asse dell’anca sinistra

 

“I piani sagittali e trasversali rimangono invariati dal posizionamento fino all’impatto; i riferimenti spaziali tra pallina-bastone-baricentro rimangono costanti.”

 

Il nostro corpo è un organizzazione complessa di sistemi correlati.

 

sistemi coinvolti nella realizzazione di un swing sono quello nervoso , muscolare e scheletrico, che combinati fra loro formano il sistema neuro motorio.

 

Il livello d’efficienza del sistema neuro motorio di un golfista può essere valutato mediante l’analisi di fattori tecnici e fisici che limitano e contraddistinguono la prestazione.

 

Per migliorare uno swing bisogna vedere:

 

Fattori tecnici:

 

-       la traiettoria del bastone,

-       Gli assi di rotazione,

-       L’angolo di attacco,

-       L’allineamento della faccia del bastone

-       L’area d’impatto efficace,

-       Volo della palla e distanza.

 

Fattori fisici:

 

-       Flessibiltà,

-       Equilibrio muscolare,

-       Stabilità e controllo statico-dinamico,

-       Forza esplosiva.

 

La maggior parte dei golfisti che si allena in palestra spende la maggior parte del tempo a potenziare i propri muscoli, con l’obiettivo di incrementare la velocità del movimento del bastone. Purtroppo questo rappresenta solo il 20 % dei fattori fisici coinvolti nella performance!

 

I fattori fisici più importanti, perché coinvolti in ogni aspetto tecnico dello swing, sono:

 

Un armonico e organico

       Equilibrio muscolare

Una cosciente e ottimale

Postura statico-dinamica

 

Per il miglioramento di questi fattori bisogna guardare oltre, e vedere:

 

POSTURA IN STATICA E DINAMICA

 

Postura statica si intende la posizione che si assume, dalla quale il movimento inizia e finisce.

E’ l’allineamento iniziale dei piani, dei segmenti corporei, dell’asse di rotazione.

La qualità di questa posizione determina l’efficacia di tutto il movimento che segue.

 

Postura dinamica si intende la capacità di mantenere, in ogni istante del movimento ed in ogni combinazione dei piani ,un ottimo asse di rotazione nello spazio.

 

IMPORTANTE COME IN OGNI PREPARAZIONE ATLETICA IL MIGLIORAMENTO DELLA STRUTTURA DEL CORE

 

La muscolatura del tronco lavora in sinergia per stabilizzare la colonna vertebrale.

La struttura addominale è una sorta di cintura naturale formata da un insieme di muscoli che contraendosi fissano il rachide prima di eseguire qualsiasi atto motorio.

Questi muscoli sono:

- Il trasverso dell’addome,

- le fibre posteriori dell’obliquo interno

– Il diaframma

- Il multifido

– la muscolatura del pavimento pelvico.

 

Attraverso una corretta preparazione atletica per il golf possiamo migliorare tutta la regione del core.

 

LE CAPACITA’ MOTORIE DEL GOLFISTA

 

Lo swing non è un gesto che richiede forza!

Anzi, quando il golfista spingere con più decisione, è proprio quello il momento in cui scava una bella buca a terra!

Lo swing richiede un grande controllo motorio:

 

Le capacità coordinative sono i presupposti fondamentali per l’esecuzione di un buon movimento:

-       Equilibrio statico-dinamico

-       Coordinazione oculo-manuale

-       Differenziazione dinamica e spazio-temporale

 

Le capacità condizionali caratteristiche del Golf:

-       Endurance di medio e basso impegno aerobico

-       Mobilità articolare ed elasticità muscolare

-       Forza esplosiva

 

Le capacità coordinative e il controllo motorio hanno un valore di primaria importanza rispetto alle capacità condizionali che completano e integrano il panorama delle capacità motorie tipiche del golfista.

 

Metodi di allenamento delle capacità coordinative

 

I metodi di condizionamento delle capacità coordinativepossono essere così riassunti:

- Aggiunta di movimenti complessi all’esercizio di base;

- Mutamento del ritmo esecutivo;

- Esecuzione dei movimenti da diverse posizioni del corpo;

- Esecuzione degli esercizi in condizioni ambientali varie;

- Esecuzione speculare dei movimenti da entrambi i lati del corpo;

- Mutamento delle dimensioni dell’attrezzo usato.

 

Alla base di ogni programma di allenamento occorre adottare un piano di allenamento ben organizzato finalizzato agli obiettivi che vi siete posti.

 

QUALI SONO GLI ESERCIZI FUNZIONALI PER IL GOLFISTA ?

 

Esercizi che utilizzano movimenti che hanno una correlazione muscolare con le azioni tipiche del Golf.

Esercizi che stimolano l’equilibrio statico e dinamico , incrementando la capacità senso-percettiva e la capacità di adattamento-aggiustamento del giocatore.

 

Esercizi che permettono di raggiungere una postura ottimale attraverso una presa di coscienza del proprio schema corporeo.

 

I BENEFICI DEGLI ESERCIZI FUNZIONALI

 

Incrementano le capacità coordinative

Prevengono gli infortuni

Migliorano la postura

Sviluppano il processo di lavorare meglio con minor dispendio energetico

 

“quindi rivestono un ruolo fondamentale nella preparazione atletica del giocatore di golf”

 

Per maggiori informazioni contattatemi, buon allenamento a tutti

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